di Nicolò Vincenzi

Job&Orienta compie 30 anni Il salone ritorna in presenza

TRA SCUOLA E LAVORO 23 nov 2021
La presentazione Il salone dell’orientamento ritorna nei padiglioni della fiera per la sua 30ª edizione FOTO  MARCHIORI La presentazione Il salone dell’orientamento ritorna nei padiglioni della fiera per la sua 30ª edizione FOTO MARCHIORI

E’ stato presentato ieri mattina Job&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, che si aprirà in fiera a Verona giovedì 25 novembre e si concluderà sabato 27. Sono però almeno due gli aspetti da sottolineare e il primo, il più evidente, è il ritorno in presenza. L’anno scorso infatti l’intera manifestazione, per le cause ben note, si era svolta completamente online, a distanza. La seconda, invece, è l’anniversario: quest’anno Job&Orienta compie trent’anni e quindi, visto il conto tondo, sarà anche l’occasione per tratteggiare un bilancio della fiera, ma anche di come il mondo della scuola, della formazione e del lavoro siano cambiati in questi tre decenni. Sempre tenendo conto, ed è stata sottolineato anche durante la presentazione di ieri, proprio in Fiera, che la pandemia ha accelerato processi e richiesto importanti cambiamenti. «Next generation: orientamento, sostenibilità, digitale», sarà questo il focus dell’edizione 2021. E quindi verranno messi al centro i grandi temi della transizione ecologica e della digitalizzazione. Tra i padiglioni della fiera, promossa da Veronafiere e Regione Veneto, in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, del lavoro e delle politiche sociali, ci saranno 400 realtà con 150 appuntamenti culturali in programma spalmati sui tre giorni. All’interno del salone sarà presente anche Casa Athesis con tutte le piattaforme del gruppo: tv, radio, web e carta stampata. «Da trent’anni», il commento del presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, «grazie ai ragazzi, insegnanti e istituzioni questo appuntamento è fra i più importanti che Veronafiere ha nel suo portafoglio». «Si tratta di una manifestazione», ha aggiunto, «che non ha un riscontro immediato nel bilancio, ma lo ha sicuramente sulla nostra comunità». «Job&Orienta», ha precisato invece il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, «era nata per contrastare la disoccupazione. Oggi le scelte dei giovani stanno cambiando e ci dimostrano che le decisioni non sono più soltanto economiche, ma si guarda anche al profilo della soddisfazione. Grazie a questo evento nascono nuove idee, prospettive e soluzioni». I vertici della fiera, poi, hanno sottolineato l’importanza della sicurezza come elemento fondamentale per il ritorno in presenza del pubblico a eventi di questa portata. Soddisfatto si è detto anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina: «Questo è sì il trentesimo anniversario, ma anche l’anno zero. La pandemia», ha sottolineato il primo cittadino, «ha imposto accelerazioni e i ragazzi che si formano oggi lo fanno per un mercato che è completamente cambiato nell’ultimo anno e mezzo». Presenti ieri anche David di Michele, vicepresidente della provincia, che ha evidenziato il ruolo importante di Job&Orienta per il panorama veronese, Giampaolo Veghini, segretario generale di Cisl Verona (che avrà uno stand dedicato in fiera) e il direttore comunicazione e promozione di Enaip Veneto, Sandro Dal Piano. In chiusura, da Genova, è intervenuta anche Cristina Grieco, consigliera del ministro Bianchi e coordinatrice del comitato per la celebrazione del trentennale di Job&Orienta. •.