di Giorgia Cozzolino

Danese: «Entro il 2025 avremo bisogno di 2,2 milioni di lavoratori formati nel digitale e nella transizione ecologica»

Job&Orienta 27 nov 2021
Casa Athesis, Maurizio Danese

A Casa Athesis interviene il presidente di Veronafiere Maurizio Danese per tracciare un bilancio di questa 30ª edizione Job & Orienta intervistato da Luca Mantovani

Danese: «Un'edizione che è andata molto bene, sia per le presenze fisiche che per i molti contatti digitali, oltre 15mila persone collegate, un bel segnale per la ripresa anche economica della nostra bella Italia. Il digitale ci ha permesso l'anno scorso di traghettare la fiera dal fisico al digitale (73mila presenze online). Il covid che è stato un acceleratore del digitale. Credo che il digitale sarà un grande compagno di viaggio per il futuro»

Quale segnale arriva ai giovani da questa edizione di Job & Orienta?

«Credo che Job & Orienta sia un grande stimolo per quanto riguarda i fondi Pnrr che arriveranno. Ma non serviranno solo fondi,, ci vorranno anche competenze per gestirli. Si prevede nel 2025 avremo bisogno di oltre 2,2 milioni di lavoratori con competenze digitali e nella transizione ecologica. Non possiamo permetterci di lasciare indietro i lavoratori esistenti e dobbiamo al contempo formare quelli futuri»

Quattro manifestazioni contemporanee a Veronafiere, è un bel segnale...

«Abbiamo riaperto a giugno le fiere dopo oltre 20 mesi di chiusura, abbiamo visto subito una grande voglia di tornare in presenza. Oggi siamo con 4 fiere, non tutte della ampiezza di Job e Orienta, ma tutte hanno la volontà di rientrare alla vita normale. Il sistema fieristico rispecchia quello della scuola: la dad è stata importante, ma la presenza è fondamentale»

Che anno sarà il 2022 per Veronafiere?

«Devo ringraziare i soci di Veronafiere che hanno aderito all'aumento di capitale ci permetterà di tornare alla normalità tra il 2023 e 2024.  Dobbiamo ora fare i conti con la quarta ondata di Covid, ma siamo molto fiduciosi. Avete visto che anche il Governo ci ha dato una mano con i fondi per le copertura delle perdite del 2020 e so che i parlamentari veronesi stanno lavorando ai fondi per la copertura delle perdite del 2021»