di Giorgia Cozzolino

Protezione civile e studenti dell'alberghiero alleati in cucina e nelle emergenze

L'intervista 27 nov 2021
Riolfi e Ambrosi a Casa Athesis

Antonio Riolfi, dell'unità operativa della Protezione Civile di Verona, e Iari Ambrosi, studente del «Carnacina», istituto alberghiero di Bardolino, intervengono a Casa Athesis per parlare di un progetto congiunto che vede gli studenti di alberghiero impiegati nelle cucine da campo per l'emergenza, allestite dalla Protezione Civile di Verona, intervistati da Nicolò Vincenzi.

Riolfi: «Noi come unità operativa abbiamo la capacità di allestire campi sfollati, li abbiamo  utilizzati in varie emergenze dall'Aquila all'Emilia, e abbiamo visto che nell'ambito della gestione della cucina i nostri volontari sono bravissimi ma di fronte a determinate patologie ci possono essere difficoltà con la popolazione sfollata. Abbiamo quindi creato un progetto con i ragazzi degli istituti Berti e Carnacina e nel 2017 abbiamo portato  studenti a Montemonaco dove, per una settimana, hanno fatto i volontari ma con compiti da chef. Le difficoltà sono molteplici, ma noi non siamo i primi che arrivano, quindi arriviamo a soccorso dei vigili del fuoco e allestiamo tutto quello che può servire. All'interno della cucina la preparazione che hanno questi studenti delle problematiche dell'anziano, del celiaco e del diabetico servono a limitare l'emergenza nell'emergenza».

Ambrosi: «Per noi una cosa molto difficile in una cucina d'emergenza è l'organizzazione e ci sono problematiche tecniche che non sono facili da risolvere. A scuola abbiamo una cucina come quella dei ristoranti ma a volte utilizziamo la cucina da campo. Il menù varia perché a scuola facciamo menù di pesce e formaggi mentre nell'emergenza i piatti cambiano»

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